L’uomo che ride e il pipistrello

L’uomo che ride e il pipistrello

Batman, un mito moderno che ha attraversato epoche, supporti e stili fino ad arrivare ai giorni nostri e alla rifondazione del mito da parte di Christopher Nolan. Il cavaliere oscuro esce in streaming e ve ne parliamo con un articolo che ne ripercorre anche un po’ la storia, pubblicato in origine su FilmTv n° 28/2009.

Sia che affronti sauri giganti usciti da antichi dipinti egiziani, che combatta a fianco degli Alleati nella Seconda guerra mondiale o che scali un muro con il solo aiuto della bat-fune e di risibili effetti speciali nel serial televisivo degli anni 60, Batman non smette di essere ciò che è: un mito moderno, prodotto dell’industria culturale dei primi decenni del ‘900, ma con radici che affondano nelle primigenie paure dell’umanità. Beh, è questo che fanno i miti: sopravvivono a tutto. Ma più di tutto sopravvivono alle avversità. Persino la tanto osteggiata versione di Schumacher (Batman & Robin) può essere tacciata al limite di pusillanimità. Christopher Nolan con Batman Begins aveva rifondato il mito, sfrondandolo degli orpelli barocchi che si erano accumulati in precedenza, al cinema come nei fumetti. Ci aveva raccontato come Batman – e non Bruce Wayne – fosse diventato Batman, come l’eroe avesse acquisito le conoscenze che gli avrebbero permesso di passare al grado successivo. Era lecito pensare che con Il cavaliere oscuro avremmo assistito all’affermazione della leggenda. Invece, quello che è giudicato da molti il più bel film sui supereroi di tutti i tempi rinuncia deliberatamente alla figura dell’eroe, rinuncia a raccontarne il mito: accade nel momento esatto in cui Batman, messo alle strette dal Joker, è pronto a gettare la maschera, ad abbandonare la propria identità totemica, ritrovando consapevolezza di sé soltanto nella sequenza finale, come vuole la tradizione del racconto epico. Così, fatta piazza pulita dell’ingombrante presenza simbolica, Nolan può finalmente dedicarsi alla figura che davvero lo affascina, il Joker, correttamente interpretato da Heath Ledger come forza primordiale, vera e propria rappresentazione fisica del Caos («Certi uomini vogliono solo veder bruciare il mondo», sentenzia uno straordinario Sir Michael Caine/Alfred). Ciò non toglie che Il cavaliere oscuro, anche se forse troppo complesso per il pubblico di riferimento – senza voler generalizzare, negli Stati Uniti i fumetti hanno tuttora un mercato prevalentemente adolescenziale – rimanga una pellicola intimamente rispettosa del personaggio, soprattutto di quello delle origini. Non si dimentichi che Batman nasce quando il concetto stesso di supereroe è ancora in via di definizione: prima di lui c’era stato solo Superman, un attimo dopo sarebbero comparsi migliaia di supertizi, alcuni effimeri, altri destinati ad alimentare la mitologia di questo Olimpo moderno. La sua prima apparizione risale al 1939 sulle pagine di “Detective Comics 27”, una rivista antologica votata prevalentemente, come lascia supporre la testata, alle detective story. I protagonisti di “Detective Comics” erano fino a quel momento investigatori privati e avventurieri dalla mascella quadrata e dal pugno facile, i cui nomi oggi sono poco più di note a pie’ di pagina in qualche saggio di Storia del fumetto: Speed Saunders, Slam Bradley, Cosmo, Bruce Nelson, Buck Marshall, Larry Steele, Crimson Avenger. Pur nato col preciso intento di bissare il clamoroso successo di Superman su richiesta dell’editor Vin Sullivan, nei fatti il primo Batman (chiamato The Bat-Man) di Bob Kane e Bill Finger non differiva poi tanto dai suoi predecessori in abiti civili, si muoveva negli stessi vicoli, in storie dal taglio decisamente hard boiled, e non si faceva scrupolo, proprio come loro, di impugnare una pistola, almeno fino al processo di “moralizzazione forzata” promosso nel giro di una manciata di mesi da Frederick Whitney Ellsworth, senior editor della casa editrice. In questo Il cavaliere oscuro dimostra di essere rigoroso, perché riesce a cogliere quell’attimo. Tra l’ispirazione del mito e la sua definitiva affermazione.

Glauco Guardigli

Link utili:
Il cavaliere oscuro in streaming
La filmografia di Christopher Nolan disponibile in streaming

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