Da Malick a Guillermone: le novità di questa settimana in streaming

Da Malick a Guillermone: le novità di questa settimana in streaming

Settimana dal 1° al 5 luglio 2019: vi proponiamo una piccola selezione di titoli appena entrati nei cataloghi delle maggiori piattaforme streaming, corredandole di recensione di FilmTv. Buona visione!

I giorni del cielo di Terrence Malick
L’opera seconda di Terrence Malick, cui seguiranno un silenzio e un (auto)isolamento forzato lunghi vent’anni, fu più apprezzata in Europa che in America, dove venne accusata di eccessiva bellezza. Proprio da questo punto partì la lettura del critico e filosofo Stanley Cavell, che era stato anche insegnante dello stesso Malick ai tempi dell’università. Per Cavell le immagini del film emanano una sorta di persistenza degli oggetti, richiamandone (heideggerianamente e platonicamente) una natura superiore, che qui riduce all’effimero le umane vicende. Difatti la trama, ispirata a Le ali della colomba di James, darebbe ragione per sviluppi mélo, ai quali Malick preferisce invece un montaggio ellittico, con molte digressioni contemplative sulla natura e il ciclo della vita. Anche la voce narrante della ragazzina, testimone che partecipa solo lateralmente agli eventi e non ha l’età per capirli, pone il filtro di una lente deformante, dove il soffiare del vento e il divampare del fuoco si animano, tra folklore ed echi biblici, di misteriosa eternità.

Andrea Fornasiero (pubblicata su FilmTv n° 10/2018)

Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro
La consacrazione dell’Oscar, per Del Toro è arrivata dopo più di 30 anni di carriera e con un blockbuster cinefilo, La forma dell’acqua – The Shape of Water, che non rinuncia a un’oncia della poetica ferma, tenera e sconcertante intessuta dal messicano fin dai tempi di Cronos. Parabole dalle spinte dark, le sue, con un’accentuata dimensione sessuale e l’esplicito della violenza. Il labirinto del fauno è tra i vertici delle sue produzioni comunicanti. Un film dolce e cattivo, sortilegio memore di un mondo reale che uccide le bambine e le principesse. Ma i gangli del fantastico schiusi dalle mani di Del Toro conoscono la pietà, e la grazia punk della speranza. E accendono perciò una favola morale che accoglie la complessità della realtà senza diluirne l’interezza nella metafora: accanto a ciò che l’inconscio infantile può materializzare (il terrificante mostro albino interiorizza gli assassini di regime, nuovo padre-impostore compreso) c’è la crudezza del vero, la sua oscenità, un orrore da cui le immagini fantasy non possono distogliere lo sguardo. È una contaminazione che Del Toro ricalca a più riprese: il labirinto magico, come tutti gli Altrove evocati dalle sue fiabe, non sono più luoghi di evasione ma spazi di elaborazione, accecanti metonimie. Storie attorno al fuoco che si scoprono adulte, che non scendono a compromessi con l’atrocità della Storia ma la rivendicano: una trasfusione sana. Del Toro i suoi mostri li prende sul serio, perché non hanno ereditato l’ambiguità e il lerciume degli uomini; la loro è una terra coerente, e bisogna imparare a meritarsela.

Fiaba Di Martino (pubblicata su FilmTv n° 11/2018)

Noi siamo infinito di Stephen Chbosky
Prima di essere infinito, siamo tappezzeria, come recita con più suggestione e meno brutalità il titolo originale, dal libro (semi) autobiografico di Chbosky. Che coglie con gentilezza gli alti e bassi della scoperta; sensibile, sincero, non cede alla retorica, ma neanche appanna lo splendore dell’epifania: come nella bellissima scena in cui Emma Watson allarga le braccia come un angelo al neon, mentre nell’autoradio esplode Heroes di Bowie.

(pubblicata su FilmTv n° 24/2018)

Jupiter – Il destino dell’universo di The Wachowskis
Jupiter Jones è figlia di immigrati e lavora come donna delle pulizie. Un giorno viene salvata da Caine, un misterioso soldato alieno. Continua la scomposizione del racconto delle Wachowski, con le loro immagini ibride e ineducate, lontane da ogni limite e con nessun senso del pudore.

(pubblicata su FilmTv n° 18/2018)

Il mondo dei robot di Michael Crichton
Un piccolo grande cult diretto da un celebre scrittore, destinato a fama imperitura per i suoi successivi romanzi. L’idea di base è la stessa di Jurassic Park: quella di un parco dei divertimenti dove le attrazioni a un certo punto si ribellano e fanno a pezzi i clienti senza alcuna pietà. La storia dei racconti fantastici è piena di parchi giochi micidiali, quello di Futureworld è uno dei più memorabili perché a ribellarsi sono i robot, in particolare uno, Yul Brynner. Che da buon “magnifico”, li secca tutti con sguardo d’acciaio e colt in pugno. Contaminazione dei generi (fantascienza e western) in anticipo sui tempi, sullo sfondo di décor avveniristici ma molto anni 70 e che hanno acquistato nel corso del tempo un certo fascino. Il mondo dei robot è un esempio di modernariato cinematografico a cui piace ogni tanto dare ancora una sbirciatina, alla ricerca di prodotti profetici nel marasma delle produzioni minori o scriteriate.

Mauro Gervasini (pubblicata su FilmTv n° 26/2011)

Link utili:
I giorni del cielo di Terrence Malick in streaming
Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro in streaming
Noi siamo infinito di Stephen Chbosky in streaming
Jupiter – Il destino dell’universo di The Wachowskis in streaming
Il mondo dei robot di Michael Crichton in streaming

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