Da Cassavetes figlio a Frankenheimer: le novità di questa settimana in streaming

Da Cassavetes figlio a Frankenheimer: le novità di questa settimana in streaming

Settimana dal 24 al 28 giugno 2019: vi proponiamo una piccola selezione di titoli appena entrati nei cataloghi delle maggiori piattaforme streaming, corredandole di recensione di FilmTv. Buona visione!

Netflix: Via col vento di Victor Fleming
Uno dei film più osannati e amati della storia del cinema, archetipo del melodramma spettacolare, riflesso di un immaginario grandioso e di una Hollywood mai (più) così sfarzosa. Un kolossal il cui autore non è il regista che lo firma, Victor Fleming, a volte addirittura assente dal set per contrapposizioni artistiche, bensì il produttore David O. Selznick, che spese quattro milioni di dollari e venne ripagato da un successo senza precedenti. Il doppiaggio italiano registra perfettamente il sottofondo razzista della mentalità dell’epoca (Mammy, la governante afroamericana, parla con i verbi all’infinito, ma l’interprete Hattie McDaniel fu la prima attrice nera a vincere l’Oscar). Memorabile, per respiro epico, la scena dell’incendio di Atalanta e la ripresa dell’immenso campo di battaglia. Ancora oggi, un film imperdibile e potente.

Mauro Gervasini (pubblicata su FilmTv n° 27/2009)

PrimeVideo: Le pagine della nostra vita di Nick Cassavetes
North Carolina, anni 40: Allie Hamilton, in vacanza con la ricca famiglia, conosce Noah Calhoun, semplice operaio. I due s’innamorano. Nick Cassavetes è diversissimo da suo padre John: fa cinema classico, ai limiti dell’accademia. E la lacrimuccia è sempre in agguato. Adattamento da Sparks.

(pubblicata su FilmTv n° 18/2019)

Infinity: Split di M. Night Shyamalan
Thriller claustrofobico e horror psicologico, Shyamalan rilancia definitivamente la sua carriera in ambito commerciale, scacciando i fantasmi degli insuccessi e costruendo un sorprendente trait d’union con uno dei suoi migliori lavori, Unbreakable – Il predestinato. Teso, coinvolgente, un filo autocompiaciuto, è indimenticabile anche per la mostruosa performance attoriale di McAvoy.

(pubblicata su FilmTv n° 24/2018)

NowTV: Donnie Brasco di Mike Newell
Esiste un mafia movie dopo Coppola e Scorsese? Mike Newell è britannico, famoso per Quattro matrimoni e un funerale e non avvezzo agli usi della popolazione italoamericana di New York. Ma ha per le mani la splendida sceneggiatura di Attanasio, tratta dalla biografia del vero Joseph D. Pistone. Così ci prova, con un taglio del tutto nuovo per il genere: niente sangue (se si chiudono gli occhi sulla scena del taglio del cadavere), pochi omicidi a bruciapelo; restano i personaggi, le psicologie dipinte minuziosamente, il rapporto profondo, sfumato nell’amore paterno, di un “operaio” della mafia con il suo protetto. La fotografia seppiata di Peter Sova dona calore e intimità a una pellicola che respira nell’equilibrio perfetto tra poliziesco e melodramma. I due interpreti fanno tutto il resto: Al Pacino è la faccia confusa nella folla dei gregari, lo sguardo malinconico dell’illuso perdente, Depp è già una maschera duttile, gelido e determinato nell’acchiappare al lazo la preda, sofferente nell’abbandono oltre il fatale confine. E merita anche il doppiaggio italiano (con Giancarlo Giannini “prestato” ad Al Pacino) che non sbaglia niente, neanche la frase cult: «Che te lo dico a fare?».

Marica Lancellotti (pubblicata su FilmTv n° 39/2015)

RaiPlay: La quarta guerra di John Frankenheimer
Il Muro è già caduto (ma la vicenda si svolge poco prima), e la Guerra fredda un documento archiviato: eppure Frankenheimer (uno dei più grandi del cinema statunitense), che durante la tensione storica fra Usa e Unione Sovietica ha girato capolavori assoluti di fantapolitica, torna sull’argomento ipotizzando quella che Albert Einstein diceva sarebbe stata combattuta con bastoni e pietre. Mercato e immaginario sono diversi, e anche il regista non ha più la forza di trent’anni prima: ma è appassionante e acuta l’idea che in tempi di Perestroika e Glasnost la pace mondiale sia messa a rischio da un paio di uomini duri e ottusi, sulle cui facce ci sono i segni della Storia, e che fanno della loro “questione privata” un’eventualità capace di scatenare un nuovo conflitto mondiale. Così Roger Ebert: «Nell’ambientazione, è l’ultimo film da Guerra fredda; in spirito, è il primo film del post-Guerra fredda». Aveva ragione. Distribuisce la Cannon, ma Frankenheimer sa che la coppia di protagonisti parla da sola: Jürgen Prochnow e sopra tutto e tutti il mio attore americano preferito di sempre, Roy Scheider. Non è uno spy-war movie eccezionale, e qua e là è un po’ tirato via, però lo scontro fra i ghiacci di due bestie di un’altra epoca ormai fuori tempo massimo vale l’ora e mezza.

Pier Maria Bocchi (pubblicata su FilmTv n° 28/2017)

Link utili:
Netflix: Via col vento di Victor Fleming in streaming
PrimeVideo: Le pagine della nostra vita di Nick Cassavetes in streaming
Infinity: Split di M. Night Shyamalan in streaming
NowTV: Donnie Brasco di Mike Newell in streaming
RaiPlay: La quarta guerra di John Frankenheimer in streaming

 

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