I film di fantascienza che hanno cambiato l’uso degli effetti speciali

I film di fantascienza che hanno cambiato l’uso degli effetti speciali

Dopo i migliori film a tema sportivo, torniamo alla fantascienza parlando questa volta delle pellicole che hanno rivoluzionato l’uso degli effetti speciali!

Quante volte mentre ci riguardiamo “2001: Odissea nello spazio“, o il primissimo “Jurassic Park“, gli effetti speciali ci sembrano obsoleti e pacchiani? Beh, eppure entrambi i film sono stati dei veri precursori che hanno radicalmente cambiato le tecniche usate nei film di fantascienza.

Ovvio oggi quando ci perdiamo nell’universo di “Solo: a Star Wars Story” o de “La forma dell’acqua“, solo per citarne due, i film di un tempo non ci colpiscono più.

Ma per ottenere gli effetti di oggi ci sono volute le rivoluzioni tecnologiche di ieri. Così con Kubrick nel suo primo fantascientifico, Oscar agli effetti visivi, ha introdotto l’uso di miniature (Rotoscope, Motion-control), sfondi a proiezione frontale e nuove tecniche di ripresa.

Non da meno è stato Lucas con il suo “Guerre Stellari“, riferendomi all’episodio IV, dove è stato il precursore della tecnica del Motion control photography che, con l’utilizzo di miniature e modellini, ha realisticamente rappresentato le imponenti astronavi in viaggio nello spazio.

Tornando a “Jurassic Park“, Spielberg, uno dei guru della fantascienza, ha applicato per la prima volta elementi tipici della stop-motion alla computer grafica, riuscendo a rappresentare gli imponenti branchi di dinosauri che ancora oggi ci colpiscono sullo schermo.

Un posto d’onore meritano le sorelle Wachoski che nel loro “Matrix” hanno creato un particolare effetto visivo chiamato “Bullet Time”, che realizza un iperdinamico effetto slow-motion, per rallentare la percezione del tempo realizzando così le celebri scene di Neo che schiva i proiettili!

Altro film da citare è sicuramente “Avatar” che, sia o meno piaciuta la trama, sicuramente grazie a una CG (Computer Graphics) fotorealistica e ad un’avanzatissima motion-capture ha reso spettacolari e realistici gli ambienti di Pandora e le proiezioni computerizzate dei personaggi.

La novità della celebre trilogia de “Il signore degli anelli” è stata invece l’unione sullo schermo di CG, effetti pratici come le miniature e trucco speciale. Gli ottimi risultati di questa fusione si vedono soprattutto nella realizzazione della creatura di Gollum, interpretata dall’attore Andy Serkis.

Saltando indietro nel tempo invece, è stato il film “Il pianeta delle scimmie” a consacrare John Chamber uno dei colossi della storia degli effetti speciali. Nella pellicola del 1968 infatti il celebre truccatore ha fatto uno spettacolare lavoro sia col make-up che col trucco prostetico.

Esulando un attimo dalla fantascienza, e tornando ancora più indietro, nel 1964 nel classico Disney “Mary Poppins” per la prima volta sono state evidenziate le potenzialità dell’unione fra personaggi reali, interpretati da attori in carne e ossa, e personaggi animati. Indimenticabile a tal proposito è la bellissima scena in cui Mary, Bert e i bambini entrano dentro un disegno interagendo con tanti fantasiosi personaggi!

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