L’estate al cinema

L’estate al cinema

Cosa vuol dire per voi estate? Per me assolutamente mare!

Così quando resto bloccata in città e passo più di una settimana senza il profumo di salsedine, ecco che mi consolo come sempre con il cinema: mi stendo sul divano, condizionatore acceso e acqua frizzante gelata nel bicchiere, e un bel film a tema estate pronto da gustare!

Ecco quindi la nostra personale playlist per portarvi l’estate in casa!

1 – Point Break – Punto di rottura (1991)

di Kathryn Bigelow

L’investigatore Johnny Utah si infiltra all’interno di un gruppo di surfisti, capitanati dal carismatico Bodhi, per smascherare una singolare banda che rapina le banche della contea di Los Angeles. Johnny però, affascinato dal loro stile di vita, si lascia coinvolgere troppo…

2 – The Beach (2000)

di Danny Boyle

Richard, un giovane americano come tanti di oggi, arriva, zaino in spalla, a Bangkok con pochi soldi e parecchi interrogativi. Prende alloggio in un albergo di terza categoria, e qui conosce una coppia di francesi, Françoise e il suo compagno Etienne. Nella stanza accanto alla sua incontra anche un altro uomo, un certo Daffy, che si definisce un viaggiatore segnato dal sole e dalle droghe. Su un foglio Richard vede disegnata una mappa: indica un’isola incontaminata che Daffy dice di voler raggiungere. Richard rimane colpito e, dopo averci pensato, capisce che deve unirsi a lui. Va per dirglielo ma lo trova riverso per terra con le vene tagliate. Più che mai Richard si convince di dover proseguire. Coinvolge i due francesi e insieme partono per un viaggio verso l’ignoto.

3 – Stand By me – Ricordo di un’estate (1986)

di Rob Reiner 

Oregon, estate del 1959. Quattro ragazzini partono per un’escursione di 50 chilometri lungo la ferrovia, affrontando varie avventure per cercare il cadavere di un ragazzo scomparso giorni prima. Da un racconto (The Body, 1982) di Stephen King, uno dei film più belli sull’adolescenza degli anni ’80, nel miracoloso equilibrio della memoria tra sentimento e avventura.

4 – La finestra sul cortile (1954)

di Alfred Hitchcock

Costretto sulla sedia a rotelle da un incidente sul lavoro che gli ha procurato la frattura della gamba sinistra, un fotoreporter d’azione passa il tempo spiando col teleobiettivo i suoi vicini di casa, e con l’aiuto della fidanzata e dell’infermiera scopre che è stato commesso un omicidio…

5 – Quando la moglie è in vacanza (1955)

di Billy Wilder

È il desiderio del settimo anno. Rimasto solo in casa (la famiglia è in villeggiatura), funzionario editoriale è messo a dura prova dalla procace e svampita vicina di casa. Resisterà la sua virtù? Commedia satirica sulle ossessioni erotiche dell’americano medio con cui Wilder traccia una feroce critica del consumismo e dei miti del mezzo secolo. Il regista si ispira all’omonima commedia (1952) di George Axelrod, di cui mantiene l’impianto teatrale, pur facendone il film più metacinematografico della sua carriera con frequenti citazioni e rimandi parodistici ad altri film. Una delle migliori interpretazioni di M. Monroe.

6 – Il sorpasso (1962)

di Dino Risi

 

Il giorno di Ferragosto due occasionali amici, uno studente universitario un po’ timido e un quarantenne immaturo, passano assieme la giornata spostandosi con l’auto. Le ore passano veloci in un susseguirsi di episodi tragicomici, fino all’epilogo inatteso e drammatico: la morte dello studente causata dall’incoscienza dell’altro. Si tratta di un autentico cult movie, tra i pochi che può vantare il cinema italiano del dopoguerra. Un’intuizione geniale è all’origine del film, che può essere definito un road movie; il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza.

7 – American Graffiti (1973)

di George Lucas

Candidato a 5 premi Oscar, questo classico del cinema americano, diretto da George Lucas e prodotto da Francis Ford Coppola, è la storia di formazione di quattro adolescenti durante la loro ultima notte d’estate prima di partire per il college. Un viaggio nostalgico alla riscoperta dei duelli in automobile, dei drive in e dei panorami malinconici dell’America dei primi anni ’60, accompagnato da una colonna sonora indimenticabile composta dai migliori brani rock ‘n’roll di quell’epoca. Interpretato da Harrison Ford, Richard Dreyfuss, Ron Howard e Charlie Martin Smith, American Graffiti racchiude lo spirito e il sentimento degli ultimi sguardi innocenti degli Stati Uniti.

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*