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I musical più famosi della storia del cinema

I musical più famosi della storia del cinema

Avete fatto il pieno di commedie romantiche con la nostra playlist dedicata? Allora è tempo di cantare e scoprire i musical più famosi della storia del cinema!

Quanti di voi hanno mai visto un musical nel West End di Londra? Beh, io ogni anno non mi perdo l’appuntamento con “Billy Elliot”, ” Wicked Witch”, “Cats” e chi più ne ha più ne metta.

E quando proprio ho nostalgia della magica atmosfera che solo i musical riescono a darmi, allora ecco che grazie al cinema mi consolo rivedendomi “Grease“, o “Tutti insieme appassionatamente“, uno dei miei preferiti, o l’intramontabile “West Side Story“.

Perché è inutile negarlo, ma molte delle canzoni dei musical sul grande schermo sono ancora oggi le colonne sonore della nostra giornata! E allora ecco la playlist dei musical più famosi della storia del cinema!

1 – La La Land (2016)

di Damien Chazelle

Los Angeles. Mia sogna di poter recitare ma intanto, mentre passa da un provino all’altro, serve caffè e cappuccini alle star. Sebastian è un musicista jazz che si guadagna da vivere suonando nei piano bar in cui nessuno si interessa a ciò che propone. I due si scontrano e si incontrano fino a quando nasce un rapporto che è cementato anche dalla comune volontà di realizzare i propri sogni e quindi dal sostegno reciproco. Il successo arriverà ma, insieme ad esso, gli ostacoli che porrà sul percorso della loro relazione.

2 – Blues Brothers (1980)

di John Landis

Tre anni dopo essere finito dietro le sbarre, il rapinatore armato Jake Blues viene liberato per buona condotta. Ad attenderlo fuori dal carcere c’è il fratello Elwood, una ex fidanzata inferocita, la notizia che l’orfanotrofio dove sono cresciuti sta per essere chiuso e l’illuminazione divina. Convinti di essere in missione per conto di Dio i Blues brothers riuniscono con le buone e le cattive la vecchia band e organizzano un grande concerto benefico mentre fuggono da polizia, una banda di musicisti, il proprietario di un locale e i nazisti dell’Illinois che li vogliono fare fuori.

3 – Rocky Horror Picture Show (1975)

di Jim Sharman

Janet e Brad, due fidanzati molto pudichi, trovano rifugio da un temporale in un castello inquietante. Il non meno inquietante maggiordomo Riff Raff li introduce al padrone di casa, il Dr. Frank-N-Furter, abbigliato solo di tacchi a spillo, calze a rete, baby doll e guanti di pizzo. Sono capitati in un’occasione molto speciale: la convention dei trans-vestiti della Transilvania, il fatidico momento in cui Frank-N-Furter darà vita a Rocky, la perfetta creatura sessuale. I due fidanzatini sono sconvolti dai bizzarri personaggi che abitano il castello ma sono costretti a rimanere per la notte, che segnerà la loro iniziazione al sesso.

4 – Tutti insieme appassionatamente (1965)

di Robert Wise

Maria è la simpatica istitutrice dei sette figli del capitano austriaco Von Trapp. L’uomo, vedovo, impone ai figli la disciplina militare. Ma Maria riuscirà non solo a conquistare i ragazzi e a far innamorare anche il capitano, ma anche ad aiutare tutta la famiglia a fuggire in Svizzera alla vigilia dell’invasione tedesca

5 – Il mago di Oz (1939)

di Victor Fleming, George Cukor

Dorothy è una bambina che vive in Kansas con gli zii e il cane Toto (chiamato in diverse edizioni con il nome Totò). Un giorno, un ciclone solleva la casa di Dorothy, con la bambina e il cane ancora all’interno (per colpa di Toto, infatti, Dorothy non va nel rifugio sotterraneo come invece fecero gli zii), e la trasporta in volo, depositandola nella Terra Blu dei Munchkin (tradotto in alcune edizioni italiane come Terra dei Mastichini oppure Terra dei Ghiottoni). Nell’atterraggio, la casa schiaccia la Strega Cattiva dell’Est. La Strega Buona del Nord viene a complimentarsi con Dorothy per l’accaduto, e le dona le Scarpette d’Argento della defunta Strega Cattiva. Le spiega, poi, che in tutto il paese di Oz (così si chiamava quel luogo fantastico) esistono quattro streghe, di cui due buone (la Strega del Nord e la Strega del Sud) e due cattive (la defunta Strega dell’Est e la Strega dell’Ovest).

6 – Cantando Sotto la Pioggia (1952)

di Stanley Donen, Gene Kelly

 

Don, un giovane attore di varietà, decide di tentare la fortuna passando al cinema. Viene ingaggiato per affiancare la bellissima attrice Lina Lamont in un film muto e la pellicola ottiene uno strepitoso successo.

7 – Grease (1978)

di Randal Kleiser

Danny ha trascorso una vacanza estiva romantica con la bionda e dolce Sandy. La ragazza però è ripartita per l’Australia o, almeno, così avrebbe dovuto essere. Invece Danny la ritrova nella sua scuola media superiore. Sandy è rimasta negli States ma Danny ha una fama da sciupa femmine da difendere e quindi quando la incontra deve fingere disinteresse. Ha inizio così un tira e molla tra i due attorno al quale si sviluppano altre vicende amorose. Prima fra tutte quella di Betty Rizzo, leader incontrastata delle Pink che, a sua volta si è costruita un’immagine spregiudicata ma che, come tutte, sogna l’amore che duri.

8 – West Side Story (1961)

di Jerome Robbins, Robert Wise

I Jets e gli Squali sono due bande rivali che si contendono il territorio a West Side, un quartiere di New York. La rivalità diventa più aspra quando Tony dei Jets si innamora di Maria, sorella del leader degli Squali.

9 – Sette spose per sette fratelli (1954)

di Stanley Donen

Nell’Oregon dei fratelli tagliaboschi giovani e prestanti hanno difficoltà a sposarsi. Uno di loro, Adamo, scende in città per affari e si innamora di Milly, la graziosa cuoca di una locanda. I due si sposano e Milly va a vivere nei monti con Adamo e i suoi fratelli i quali, per riuscire a trovare delle mogli, organizzano un rapimento, proprio come fecero i romani con le sabine.

10 – Hair (1979)

di Miloš Forman

 

Da poco arruolato e in partenza per il Vietnam, Claude dell’Oklahoma arriva a New York e in Central Park incontra un gruppo di hippy che stanno bruciando le loro cartoline di precetto. Incuriosito, li segue ed è coinvolto in incidenti con la polizia. George, capo dei manifestanti, è scambiato per lui e spedito in guerra dove muore. Dal musical (1967) di Gerome Ragni, James Rado (libretto) e Galt MacDermot (musica), definito “America’s first tribal love-rock musical”. Precedette Oh Calcutta (1969), Jesus Christ Superstar (1971), The Rocky Horror Show (1973). È un film di regista, non di coreografo (Twyla Tarp): il suo ritmo non è scandito dai numeri musicali, ma dal montaggio che costruisce i balletti. Diretto dal cèco Forman, da due anni naturalizzato americano, ha un tono disincantato più che raffreddato: sintesi storicizzata dei ribollenti anni ’60, celebrati come l’Era dell’Acquario e della contestazione giovanile

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