FILMAMO | SEGUICI SU

I 12 migliori film gialli e polizieschi di tutti i tempi

I 12 migliori film gialli e polizieschi di tutti i tempi

E dopo i migliori film sullo sbarco in Normandia, oggi torniamo ai classici: quali sono i migliori gialli o polizieschi di tutti i tempi? Ecco la nostra classifica!

Da bambina divoravo Agata Christie, da adolescente invece adoravo Jessica Fletcher (alias la bravissima Angela Lansbury), poi crescendo ho capito che attorno ai gialli e ai polizieschi sul grande schermo c’era un mondo tutto da scoprire: a partire dal grande Hitchcock, che da solo coprirebbe un’intera classifica, fino ad arrivare ai fratelli Coen, a “Le Iene” di Tarantino o all’indimenticabile “Assassinio sull’Orient Express” di Lumet.

Insomma anche qui fare una playlist che accontenti tutti è praticamente impossibile, ma noi ci proviamo lo stesso!

1 – Il Delitto Perfetto (1954)

di Alfred Hitchcock

Margot è sposata con Tony, ma i loro rapporti non sono certo idilliaci: lui vive alle spalle di lei perché è benestante e perché è un fannullone, ed inoltre lei è innamorata di uno scrittore americano e medita il divorzio, che sarebbe la rovina per suo marito. Così Tony decide di uccidere Margot per intascare i suoi soldi e vivere di rendita.

2 – Sei Donne per L’assassino (1964)

di Mario Bava

All’ispettore Sylvester viene assegnato il caso dell’omicidio violento della modella Isabella, compiuto da un assassino con il volto coperto da un cappuccio bianco. Con il procedere dell’indagine vengono però alla luce una serie di scottanti rivelazioni sulla casa di moda di Isabella. Rivelazioni che riguardano tutti gli impiegati dell’atelier e che la modella aveva raccolto in un proprio diario personale…

3 – Il braccio violento della legge (1971)

di William Friedkin

Un agente della squadra narcotici di San Francisco, Jimmy Doyle, è sulle tracce di un traffico di droga. A Marsiglia riesce ad intercettare Alain Charnier, il boss dell’organizzazione, ma durante l’inseguimento lo perde di vista, e così per catturarlo sarà costretto ad utilizzare metodi poco ortodossi…

4 – Assassinio sull’Orient Express (1974)

di Sidney Lumet

Il detective Hercule Poirot (Albert Finney) deve rientrare a Londra da Istanbul, dove si trova. Qui incontra il suo vecchio amico Bianchi (Martin Balsam), che lavora come dirigente della Compagnie Internationale des Wagons-Lits e gli trova un posto sul vagone-letto di prima classe dell’Orient Express. Durante la seconda notte del viaggio, il treno attraversa una regione dei Balcani sotto un’abbondante nevicata e la mattina seguente uno dei viaggiatori, il ricco uomo d’affari americano Samuel Edward Ratchett (Richard Widmark), viene trovato morto nel suo scompartimento, ancora chiuso dall’interno, ucciso da dodici colpi di pugnale. Il treno è bloccato dalla neve e Poirot, su richiesta di Bianchi, assume le indagini del caso, con la collaborazione del dott. Constantine (George Coulouris), un medico che si trovava a bordo di un’altra carrozza del treno.

5 – Invito a Cena con Delitto (1976)

di Robert Moore

Cinque tra i più famosi detective del mondo – un francese, due americani, una inglese, un cinese – vengono invitati “a una cena e assassinio” nel castello di un eccentrico miliardario, il quale promette un milione di dollari esentasse a quello dei cinque che per primo risolverà il caso dell’imminente delitto.

6 – Omicidio a Luci Rosse (1984)

di Brian De Palma

Prendete due gioielli del cinema come Vertigo e Rear Window, aggiungeteci lo stile e il talento visionario di Brian De Palma e otterrete Body Double. Al posto del volto ordinario (e insieme straordinario) di James Stewart, c’è quello più impaurito di Craig Wasson, nei panni di Jake, un attore di B-movies in crisi sia sul piano professionale, avendo perso il ruolo di vampiro in un horror a basso costo per colpa della sua claustrofobia, che su quello sentimentale, dopo aver pescato la sua ragazza a letto con un altro. L’amicizia con Sam, un simpatico collega, gli procura un domicilio provvisorio in un lussuoso attico, con vista nell’appartamento di una deliziosa sconosciuta che ogni giorno, alla stessa ora, si abbandona ad un conturbante strip-tease.

7 – Scarface (1983)

di Brian De Palma

Apprendistato, ascesa e morte: la parabola tragica di un capo nel mondo della malavita. Un giovane killer, Tony Camonte, diventa la guardia del corpo di un capo banda. Aiutato da un amico, Rinaldo, si impadronisce del potere. Morbosamente innamorato della sorella, Tony compie però l’errore di uccidere Rinaldo, quando viene a sapere che questi ha sposato la ragazza. La polizia si mette sulle sue tracce per l’omicidio. Film da antologia. La figura del giovane gangster, violento, cinico, amorale, ambizioso si ispira all’immagine giovanile di Al Capone. Ma caratterizzato da una dimensione tragica, che rende il personaggio una sorta di eroe negativo: ambiguità che costrinse i produttori a fare uscire il film con un prologo moralistico. Il film è uno dei capolavori di Hawks e del cinema degli anni ’30. Magistrale sceneggiatura di Ben Hecht, ritmo perfetto, celebre il piano-sequenza iniziale.

8 – Le Iene (1992)

di Quentin Tarantino

Los Angeles. Una rapina a un importatore di diamanti che avrebbe potuto dare un ottimo bottino con un rischio calcolato si trasforma in una sparatoria che costringe i malviventi a una fuga disordinata. C’è però un punto di ritrovo prestabilito da Joe, il loro capo. Si tratta di un deposito abbandonato che viene raggiunto per primi da Mr. White e Mr. Orange gravemente ferito. Ognuno degli appartenenti alla banda ha finora conosciuto gli altri solo con il nome di un colore per evitare eventuali delazioni. Ma è proprio il dubbio che al loro interno si nasconda un infiltrato della polizia che comincia a tormentare i soggetti che, progressivamente, raggiungeranno il punto di raccolta.

9 – I soliti sospetti

di Bryan Singer

Dopo una rapina la polizia americana riunisce cinque malviventi; questi vengono contattati da un personaggio misterioso, tale Kaiser Soze, per un colpo apparentemente suicida. Ma costui esiste veramente?

10 – Fargo (1996)

dei fratello Coen

Jerry Lundegaard gestisce una concessionaria d’auto e ha un impellente bisogno di denaro liquido. Escogita il rapimento della moglie per ottenere un cospicuo riscatto dal suocero ostile. Ingaggia due crudeli quanto incapaci malviventi che riescono a tramutare il dramma in tragedia. Sarà l’intervento di Marge Gunderson, capo della polizia locale, in avanzato stato di gravidanza, a risolvere la situazione.

11 – Arma Letale (1987)

di Richard Donner

Arma letale è il soprannome di Martin Riggs, un poliziotto che, reduce dal Vietnam e vedovo recente di una moglie adoratissima, ha ormai trasferito nella pistola il suo amore esclusivo, tanto è affascinato dalla morte e tanto spesso si trova alle soglie del suicidio e della follia. I suoi superiori lo mettono in addestramento sotto la guida del sergente Roger Murtaugh, un nero anziano, con moglie, figli ed un innato senso dell’ordine e della moderazione.

7 – Vivere e morire a Los Angeles (1985)

di William Friedkin

Band of Brothers – Fratelli al fronte è una miniserie televisiva statunitense in 10 puntate prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks nel 2001. La miniserie è stata ispirata dal libro Banda di fratelli (Band of Brothers) del 1992 dello storico Stephen Ambrose, che ha anche partecipato come consulente. Narra della Compagnia Easy del 2º Battaglione, 506º Reggimento di Fanteria Paracadutista, 101ª Divisione Aviotrasportata dell’esercito degli Stati Uniti, e ne descrive la storia dal loro addestramento a Camp Toccoa, Georgia, durante il 1942, descrivendone l’impiego in Normandia a partire dal D-Day fino alla fine dell’avanzata alla fine della guerra.

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*