Oscar 2018: regna l’incertezza. E se a spuntarla fosse un italiano? Le previsioni come Miglior Regia e Miglior Film

Oscar 2018: regna l’incertezza. E se a spuntarla fosse un italiano? Le previsioni come Miglior Regia e Miglior Film

Ci separano ancora 3 mesi dalla notte più magica dell’anno, quella dove il meglio del cinema verrà premiato con la statuetta più ambita: l’Oscar. Quando in Italia saranno le prime ore di lunedì 5 marzo al Kodak Theatre di Los Angeles andrà in scena la premiazione degli Academy Awards che mai come quest’anno ha intorno a sé un grande alone di incertezza. Al contrario delle precedenti edizioni non c’è nessun titolo in particolare che parte avvantaggiato sull’altro, segno che la competizione tra le pellicole è molto agguerrita. In questo primo di due articoli andremo a vedere, per le 4 categorie principali, quali sono i nomi e i titoli che si daranno battaglia per entrare nella cinquina dei nominati, cominciando da Miglior Regia e Miglior Film.


MIGLIOR REGIA

La categoria della Miglior Regia vede una grande varietà di autori che possono concorrere ad una nomination, tra vecchie conoscenze e new entry. Cominciamo da chi gli Oscar li conosce bene, avendone vinti ben 4 in carriera. Stiamo parlando di Steven Spielberg che con The Post racconta lo scandalo dei Pentagon Papers pubblicati durante la presidenza Regan sul Washington Post. Ma nella cinquina troveranno sicuramente spazio anche Guillermo Del Toro, già Leone d’Oro a Venezia con il bellissimo The Shape of Water, e Christopher Nolan per Dunkirk. Sarà la volta buona che il regista inglese riesca a mettere le mani sulla preziosa statuetta?

Un posto tra i 5 potrebbe trovarlo anche il regista Joe Wright che ne L’ora più buia segue le vicende di Winston Churchill nelle fasi iniziali della II Guerra Mondiale. Con ogni probabilità, tra i nominati ci sarà anche un rappresentante del nostro Paese che molta fortuna sta avendo (e ha sempre avuto) oltreoceano. Si tratta di Luca Guadagnino che con il suo Chiamami col tuo nome ha raccolto, nel giro di un anno, consensi favorevoli ovunque il film sia stato presentato.


MIGLIOR FILM

Come è ormai consuetudine da qualche anno, le pellicole nominate per Miglior Film possono arrivare fino a 10. Ma possono anche fermarsi a 7, 8 o 9, com’è successo nel corso di questi ultimi anni. Chi sono i papabili 10 titoli che si contenderanno l’Oscar più prestigioso? Della partita faranno sicuramente parte i film di Spielberg (The Post, in Italia dal 1° febbraio) e di Guillermo Del Toro (The Shape of Water, in Italia il giorno di San Valentino), che abbiamo già incontrato tra i possibili nominati come registi. Stessa cosa si può dire di Dunkirk di Nolan. Sappiamo bene come il regista inglese e i suoi film siano stati sempre snobbati dai giurati degli Academy, ma il 2018 potrebbe essere l’anno giusto per un meritevole riconoscimento ad un grande autore.

Buone chance di entrare tra i 10 ce l’ha anche Tre manifesti fuori Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, film visto e apprezzato dalla critica all’ultima Venezia con una straordinaria Frances McDormand. Anche in questa categoria potrebbe comparire il film più amato dell’anno, ovvero Chiamami col tuo nome, quello diretto dal nostro Luca Guadagnino con la sceneggiatura scritta da James Ivory.

È notizia di qualche giorno fa che il primo film diretto dall’attrice Greta Gerwig, Lady Bird, è il titolo meglio recensito di sempre su Rotten Tomatoes, il sito americano che raccoglie tutte le opinioni dei critici americani. Un buon biglietto da visita per entrare nella corsa dei nominati al Miglior Film.

L’outsider dell’edizione del 2018 può essere rappresentato dall’horror interraziale prodotto da Jordan Peele Get Out. La Universal, che lo ha distribuito nelle sale, dovrà fare un’ottima campagna di rilancio del film qualora venisse candidato essendo uscito ad inizio primavera del 2017.

Ci sono due titoli caldi, passati per i principali festival internazionali, che potrebbero trovare un posto nella categoria di nominati a Miglior Film. Uno di questi è il ben quotato The Florida Project di Sean Baker, presentato a Cannes e proiettato con successo all’ultimo Festival di Torino. Cast composto da sconosciuti con l’eccezione di Willem Dafoe. L’altro è The Big Sick, commedia di discreto successo negli Stati Uniti sia al botteghino che per le recensioni della critica (98% su Rotten Tomatoes). Il film, come quello di Luca Guadagnino, ha cominciato il suo percorso al Sundance Film Festival passando poi per il South by Southwest.

di Daniele Marseglia 

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