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Social network, realtà virtuale, amore sintetico, è questo il nostro futuro? Beh, guardatevi Black Mirror!

Social network, realtà virtuale, amore sintetico, è questo il nostro futuro? Beh, guardatevi Black Mirror!

Cari cineamatori, ammettetelo: quante volte al giorno, mentre fate le cose più disparate, controllate sul vostro smartphone le notifiche di Facebook, o Twitter, o Instagram, o Google Plus… o di tutti questi social assieme? Senza poi dimenticare What’s app!

E quante volte, mentre siete bloccati a qualche riunione di lavoro dove e non avete accesso al vostro smartphone, vi viene comunque istintivo cercarlo?

Non so voi, ma io queste azioni mi accorgo di farle spesso, non al cinema eh?; potrei dare la colpa alla tecnologia, ma credo che la colpa sia anche dell’assuefazione al mondo 2.0. che ci sta decisamente sfuggendo di mano!

E se si va avanti così che fine faremo? Domanda pericolosa alla quale ha risposto quel genio di Charlie Brooker con il suo capolavoro antologico Black Mirror!

Una mini serie, di pochi episodi a stagione, che in lungometraggi di 60 minuti ipotizza la deriva che farà la nostra società se l’abuso del mondo 2.0 continuerà a crescere esponenzialmente.

E vi assicuro che le prospettive non sono per nulla allettanti: macchine di pelle sintetica che sostituiscono esseri umani, microchip che registrano ogni singolo momento della nostra giornata togliendo qualsiasi spazio alla privacy, un cartone animato che si candida alle elezioni, una società dove le persone vengono valutate in base ai “like” che ricevono sui social, devo continuare? No, perché a me viene già la pelle d’oca!

Ciò che mi affascina, coinvolge e sconvolge allo stesso tempo, durante ogni singolo episodio di Black Mirror, è che le storie raccontate non solo mettono in gioco l’abuso della tecnologia con le contraddizioni dell’animo umano, ma sono tutte assurdamente probabili, in un riflesso terribilmente reale del mondo che verrà.

E mentre su Netlifx il 29 dicembre verrà rilasciata la IV serie di Black Mirror, composta da 6 episodi che si preannunciano ancora una volta spettacolari, a chi di voi è un neofita io consiglio intanto di vedere “San Jupitero“, l’episodio 4 della terza stagione e in assoluto il più bello di tutte le stagioni!

“San Jupitero”, diretto da Owen Harris, racconta la romantica storia d’amore fra due giovani ragazze in una cittadina balneare anni ’80… che si scopre poi essere una realtà virtuale alla quale possono accedere anziani malati terminali che, grazie al trasferimento della propria coscienza, continueranno a vivere per sempre!

Insomma quasi una luce nel buio, una storia diversa da tutte le altre raccontate da Black Mirror, che ci fa vedere che a volte la tecnologia, seppur virtualmente, può farci assaporare l’eternità!

Passione virtuale, mondo virtuale, anima virtuale… non può non venirmi in mente a questo punto “Her“, il film di Spike Jonze vincitore del premio Oscar alla sceneggiatura nel 2014.

In un futuro prossimo dove l’uomo è sempre più legato alla tecnologia, un essere umano è in grado di innamorarsi realmente di un’intelligenza artificiale programmata perfettamente per renderlo felice?

Chissà, forse lo scopriremo solo navigando la rete, per ora accontentiamoci del trailer di Black Mirror stagione IV! Buona visione…

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