“The Place”: il 9 novembre arriva la nuova commedia corale di Paolo Genovese

“The Place”: il 9 novembre arriva la nuova commedia corale di Paolo Genovese

Cari cineamatori, quante volte ci ritroviamo a fare colazione sempre allo stesso bar e ad osservare sempre le stesse persone che ogni mattina vanno e vengono? E quante volte sempre lì, allo stesso tavolo, in fondo al locale, siede sempre la stessa persona da tempo immemore? Sicuramente anche a voi sarà capitato di chiedervi: ma cosa fa lì tutti i giorni, tutto il giorno?

A risponderci ci ha provato il grande Paolo Genovese con la sua ultima fatica cinematografica “The Place“, il lungometraggio che racconta proprio la storia di un uomo seduto da sempre allo stesso tavolo dello stesso bar, che riceve otto sconosciuti per chiedere quali siano i loro desideri, sostenendo ovviamente di poterli esaudire.

È, ma sì sa, spesso i desideri hanno un prezzo, e quindi in cambio l’uomo assegna agli otto sconosciuti dei compiti da eseguire che li metteranno davanti a scelte piuttosto difficili.

Così dopo il successo di “Perfetti Sconosciuti“, vincitore di due David di Donatello, tre Nastri d’Argento e il premio per la miglior sceneggiatura al Tribeca Film Festival, Paolo Genovese torna sul grande schermo con un’altra commedia che si prospetta già all’altezza delle aspettative.

Protagonista questa volta è il bravissimo Mastrandrea, nei panni dell’uomo misterioso, affiancato da un cast di talenti italiani come Alessandro Borghi, da poco visto su Netflix nella bellissima serie “Suburra“, Marco Giallini, attore cinematografico e televisivo, Rocco Papaleo, quello di “Basilicata coast to coast“, e ancora Vittoria Puccini, Silvio Muccino, Sabrina Ferilli, Alba Rohrwacher, Silvia D’Amico, Vinicio Marchioni e Giulia Lazzarini.

Un film corale dove di nuovo si intrecciano le vicende di personaggi diversi ma che condividono un tema comune: la voglia di realizzare il proprio desiderio più profondo.

Una storia affollata che segue il filone italiano dei film corali che negli ultimi anni hanno preso sempre più piede: personaggi ben caratterizzati, tutti a loro modo protagonisti della propria storia personale, che a volte si intrecciano fra loro, a volte si sfiorano appena, a volte nemmeno si conoscono.

Mi viene spontaneo ricordare allora uno dei film italiani corali per eccellenza: “Manuale d’amore” di Giovanni Veronesi, seguito poi nel 2007 da “Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi” e nel 2011 da “Manuale d’amore 3“, dove in 4 capitoli protagonisti forti, interpretati da attori del calibro di Carlo Verdone, Margherita Bui e Sergio Rubini, raccontano le fasi di una relazione sentimentale dall’innamoramento iniiale fino all’abbandono finale.

E ancora di film corali ne sa qualcosa Fausto Brizzi, regista di “Notte prima degli esami“, “Ex“, “Maschi contro Femmine” o “Poveri ma Ricchi“, o Sydney Sibilia con i suoi “Smetto quando voglio” e “Smetto quando voglio – Masterclass“, o ancora il bravissimo Ferzan Ozpetek con pellicole come “Mine Vaganti“, film vincitore del Premio Mario Monicelli per la migliore regia, del Premio Tonino Guerra per il miglior soggetto e del Premio Suso Cecchi D’Amico per la miglior sceneggiatura, o “Allacciate le cinture“.

Facendo un salto nel passato meno recente, una commedia corale era già il capolavoro del 1975 di Mario MonicelliAmici miei“: un classico della comicità italiana che racconta le vicende di un gruppo eterogeneo di amici, un architetto, un giornalista, un barista, un chirurgo e un conte caduto ormai in miseria, che vivono la vita come in un costante gioco.

Tornando a “The Place” da non tralasciare anche la colonna sonora: l’omonimo brano inedito interpretato da Marianne Mirage e scritto assieme agli STAG, la band romana capitanata da Marco Guazzone.

Insomma gli ingredienti giusti ci sono, non ci resta che vederci tutti al cinema!

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