Passata la festa…

Passata la festa…
Tenere, seducenti, intelligenti, emotive, isteriche, colpevoli, innamorate, potenti, coraggiose e chi più ne ha più ne metta, in questi e in tanti altri modi sono state raccontate le donne sul piccolo e grande schermo.

E così, anche se la festa della donna è appena passata, per non dimenticarci che quello che un tempo era definito il “gentil sesso” andrebbe festeggiato ogni giorno, noi vogliamo celebrarlo attraverso film e serie tv: dai ruoli femminili più forti, alle attrici che resteranno nella storia, fino alle registe meno note, una delle quali è stata recentemente insignita dell’Oscar per la migliore regia.

Se si parla di donne nel cinema, una pellicola del 1991 spicca subito fra le tante: Thelma e Louise di Ridley Scott. La storia di due donne in fuga che, dopo aver attraversato mezza America su di una vecchia Ford lasciandosi alle spalle un omicidio e una rapina, preferiscono lanciarsi a gran velocità verso il canyon piuttosto che farsi arrestare.

Libertà, indipendenza, amicizia e solidarietà femminile, in un film che ha cambiato decisamente la figura femminile sul grande schermo.

Ma già nel 1949 la donna leonessa, femminista e forte era stata affrontata nel bellissimo film La costola di Adamo. Qui Spencer Tracy e Katharine Hepburn, una delle più grandi coppie del cinema, interpretano procuratore e avvocato rivali in tribunale e marito e moglie nella vita.

La regia è di George Cukor, che la critica definì “il regista delle donne“, poiché valorizzò al massimo tutte le attrici con cui lavorò nei suoi film: non solo l’immortale Katharine Hepburn, ma anche Judy Garland nel “Mago di Oz“, Vivien Leigh in “Via col Vento“, Anna Magnani in “Selvaggio è il Vento“, Audrey Hepburn, già straordinaria in Sabrinadel grande Billy Wilder, in “My Fair Lady” o ancora la bellissima Sophia Loren in “Il diavolo in calzoncini rosa“.

Sempre del 1949 è anche “Piccole Donne” di Mervyn LeRoy, il primo film tratto dal romanzo di Louisa May Alcott, che narra la storia della famiglia March composta da quattro sorelle molto diverse fra loro: Jo la ribelle, Meg la romantica, Amy la sofisticata e Beth la più dolce.

Un esempio di donna tanto bella quanto intelligente è quello di Daryl Hanna in “Roxanne“, pellicola del 1987 diretta da Fred Schepisi, dove l’attrice interpreta un’affascinante astronoma che fa perdere la testa al goffo Steve Martin alias C.D. “Charlie” Bales.

Fra le donne forti del grande schermo sicuramente da annoverare ci sono Rooney Mara alias Lisbeth Salander di “Millenium – uomini che odiano le donne“, una hacker investigatrice dal carattere molto riservato, e la bravissima Cate Blanchett in “Elizabeth” di Shekhar Kapur.

Parlando invece di personaggi femminili dolci, sognanti e un po’ sopra le righe, una su tutte è l’indimenticabile Julie Andrews alias Mary Poppins, la tata che tutti vorrebbero avere, seguita da Audrey Tautou nel “Fantastico mondo di Amelie“, e dalla simpaticissima Renée Zellweger alias Bridget Jones, goffa, sfortunata e in cerca dell’amore.

Arrivando al cinema italiano, l’animo delle donne è l’indiscusso protagonista di “Va dove ti porta il cuore“, la pellicola tutta al femminile di Cristina Comencini tratta dal romanzo di Susanna Tamaro che racconta le travagliate vite di Olga, Ilaria e Marta

Passando al piccolo schermo le tante sfaccettature del “gentil sesso sono state affrontate nel famosissimo “Sex and the City“: la storia di quattro affascinanti donne a New York e del loro rapporto col sesso fra libertà, disinibizioni e carriera.

Da non perdere anche il personaggio di Rachel Bloom alias Rebecca Bunch in “Crazy ex-girlfriend“, una donna avvocato di successo che molla tutto per inseguire una sua vecchia fiamma, così come mamma e figlia Gilmore simpatiche e bizzarre protagoniste di “Una mamma per amica“.

Se si parla invece di donne dal carattere forte allora Annalise Keating alias Viola Davis de “Le regole del delitto perfetto” ha sicuramente il posto d’onore. La Davis, da poco vincitrice anche di un Oscar, interpreta magistralmente un’avvocatessa agguerrita dal passato oscuro e dai metodi molto poco convenzionali.

Figure femminili dalle mille sfaccettature sono le protagoniste del famosissimo Game of Thrones“: da Cersei Lannister, spregiudicata, arrampicatrice e sanguinaria, a Daenerys Targaryen, la bellissima Regina dei Draghi, fino ad Arya Stark, giovanissima e oltremodo coraggiosa.

Davvero coraggiose anche Aria, Spencer, Emily e Hanna del teen drama “Pretty Little Liars“: la storia di quattro ragazze perseguitate da un killer e da troppi segreti.

Per finire non dimentichiamo che alcune donne sono state anche bravissime registe, a partire dalla tedesca Leni Riefenstahl, che nel 1938 diresse “Olympia“, passando a Jane Campion, regista di capolavori come “Lezioni di piano” e Ritratto di signora“, fino a Kathryn Bigelow che nel 2010 ha vinto l’Oscar come miglior regista per “The Hurt Locker.

La Bigelow in particolare ha dimostrato come una donna può eccellere in un campo giudicato prettamente maschile: quello dei film d’azione. La regista statunitense ha infatti diretto pellicole quali “Point Break” e “Strange Days“.

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